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Indicazioni Dietetiche per Pazienti Ematologici

Scegliere una corretta alimentazione significa adattarla al momento della vita che si sta attraversando. Un’ alimentazione equilibrata, basata sulla  varietà, è estremamente utile a  prevenire o correggere gli effetti della malattia o dei suoi trattamenti e risulta efficace sia dal punto di vista fisico che psicologico.

Alcuni accorgimenti dietetici, manipolazioni  ed integrazioni alimentari possono aiutare a rifornire regolarmente l’organismo di energia e di nutrienti anche nei momenti  critici e durante l’esecuzione delle terapie.

Alterazioni del gusto (DISGEUSIA), secchezza della bocca (XEROSTOMIA), dolore al cavo orale a causa di una MUCOSITE, possono comparire frequentemente durante o terminata la chemioterapia o per infezioni a carico del cavo orale.

Consigli generali

Usate il dentifricioMangiare in un ambiente tranquillo e privo di odori forti, consumare, masticare lentamente e completamente piccoli bocconi. Mantenere una buona idratazione bevendo liquidi, anche durante i pasti e usare ghiaccioli confezionati durante la giornata.

Mantenere un’accurata igiene orale con particolare attenzione alla situazione dentale. Ogni mattina e dopo ogni pasto lavare bene i denti. Usare uno spazzolino più morbido se ci sono problemi alle gengive; se il dentifricio è irritante o provoca la nausea, eseguire sciacqui con bicarbonato di sodio.

Mantenere le labbra idratate con il burro di cacao.

Consigli per le alterazioni del gusto

Oltre ai gusti amari, acidi, salati e dolci vi è un quinto gusto chiamato UMAMI. E’ il sapore del glutammato, sostanza presente negli alimenti ricchi di proteine.

Vi sono altre sensazioni percepite nel cavo orale definite chemestetiche oltre ai 5 gusti fondamentali:  

Il Gusto della Lingua

La sensazione di chemestesi si ha principalmente sulle labbra, sulla lingua e nella cavità nasale. Nella bocca, i neuroni interessati sono posti in profondità, quindi la sensazione che si genera non è immediata ma è molto persistente.

Alcuni pazienti si lamentano per la presenza di un gusto amaro o metallico, specialmente quando assumono carne ed altri cibi proteici, mentre altri avvertono una riduzione del sapore dei cibi. Questi effetti collaterali possono essere di breve durata ma, in ogni caso, occorre osservare una attenta igiene orale con particolare attenzione alla situazione dentale. E’ consigliabile consumare solo gli alimenti che piacciono, evitando quelli meno graditi (provare ad assumere nuovamente tali alimenti dopo qualche settimana quando l’alterazione del gusto potrebbe già essere diminuita.)

  • Se è percepito il gusto metallico mentre si mangia è utile usare posate di plastica e se il gusto della carne rossa non è gradito optare per  pollame, pesce, uova e latticini.
  • Marinare la carne, il pollo o il pesce con marinate dolci (vino dolce, succhi di frutta) o con salse agro-dolci o al curry. Attenzione: l’uso di spezie e  condimenti molto forti è sconsigliato se è presente infiammazione del cavo orale. Usare gusti o spezie ed aromi (origano, rosmarino, basilico, menta).
  • Evitare le temperature dei cibi troppo alte o troppo basse perché diminuiscono il sapore dei cibi.
  • Usare bevande a base di limone per stimolare la saliva ed il gusto, limitare l’uso dei dolcificanti.
  • Aggiungere pancetta, prosciutto e cipolla ai vegetali per aumentare il sapore dei cibi.
  • Alimenti dal sapore forte, caramelle dure amare, sono rinfrescanti e lasciano in bocca un sapore gradevole
  • Se il cibo risulta troppo salato aggiungere un po’ di zucchero, mentre se risulta eccessivamente dolce aggiungere un pizzico di sale.
  • Se il tè ed il caffè non sono graditi  è preferibile assumere bevande al limone o bibite gassate fredde.
  • Eventuali supplementi nutrizionali orali possono essere indicati, su prescrizione medica.

Consigli per la secchezza della bocca e la deglutizione difficoltosa

La chemioterapia o la radioterapia  possono ridurre  la produzione salivare e causare secchezza della bocca. Lo stesso effetto si osserva nel caso di respirazione attraverso la bocca e per l’uso di alcuni farmaci o negli stati di disidratazione. Tale disturbo provoca difficoltà alla masticazione e alla deglutizione del cibo.

Si suggerisce:

  • Bere liquidi durante il pasto, al  fine di umidificare il cibo e facilitarne la deglutizione,   eventualmente ricorrere a ghiaccioli confezionati
  • Assumere spesso piccoli sorsi di acqua;
  • Fare piccoli bocconi e masticare completamente;
  • Evitare i cibi che richiedono una masticazione intensa come carne fibrosa, vegetali crudi,  cibi ruvidi o irritanti (crosta del pane), ecc…
  • Mangiare cibi morbidi o puree al fine di facilitare la deglutizione;
  • Utilizzare il frullatore per trattare i cibi e mescolare i cibi solidi a liquidi, salse, creme, oli, burro fuso, maionese, yogurt;
  • Evitare cibi troppo caldi o troppo freddi;
  • Evitare cibi che incollano il palato (dolci e cioccolata). Per aiutare la salivazione masticare gomma americana o caramelle dure o succhiare  ghiaccioli confezionati.
  • Bevande a base di limone, bevande molto dolci, piccole quantità di aperitivo o vino bianco secco possono stimolare la secrezione salivare;
  • Pezzetti di ananas possono favorire la salivazione;
  • Utile mantenere idratate le labbra (burro di cacao).

Mucosite orale e faringea

La mucosite è un termine generico che descrive la reazione infiammatoria a carico delle cellule epiteliali della mucosa dovuta agli effetti citotossici della chemioterapia. Può colpire tutte le superfici coperte da mucose, dalla bocca alla mucosa intestinale. La mucosite può provocare dolore, disfagia e difficoltà nell’articolazione della parola. Le lesioni provocate dalla mucosite costituiscono una via di accesso per le infezioni. Si manifesta frequentemente anche a causa di:

  • disidratazione;
  • scarsa igiene orale;
  • alcolismo, tabagismo;
  • carenza proteica.

La guarigione si verifica in genere dopo alcune settimane. Alcuni alimenti possono irritare la mucosa già infiammata rendendo difficile la masticazione e la deglutizione. Si rende necessario scegliere accuratamente i cibi oltre che osservare un’accurata igiene orale.

Possono essere utili i seguenti consigli:

tagliare i cibi in piccoli pezzi e cuocerli fino a renderli soffici, usare i frantumatori o miscelatori o frullatori per rendere i cibi in puree, consumare i cibi freddi o a temperatura ambiente.

Usare cibi morbidi e facili da masticare e deglutire, come crema a base di uova e di riso, latte, budini, puree di carne, polpette, formaggi freschi, frappè, banane, mele grattugiate, frutta morbida, succhi vegetali, semolini. Mescolare al cibo burro e salse al fine di facilitare la deglutizione, usare latte al posto del brodo, aggiungere patate cotte per migliorare la consistenza.

Usare la cannuccia per bere i liquidi. Assumere liquidi in abbondanza, preferire il latte intero, succhi al gusto ribes, mela, pera, pesca, evitare gli alcolici e le bevande gassate. Aggiungere ghiaccioli  alle bevande e mangiare gelato. Evitare gli alimenti di gusto aspro e/o acido come agrumi, frutta acida e cibi in scatola contenenti acido ascorbico come conservante

Evitare condimenti acidi come succo di limone e aceto, cibi speziati, o troppo salati, condire le verdure con olio e/o piccole quantità di salsa di soja.

Non fumare. Mantenere le labbra morbide e umide con adeguati sticks o miele rosato.

Nausea e vomito

Ridurre la quantità di liquidi durante i pasti, assumere le bevande fresche o fredde (anche bevande frizzanti, se gradite), oppure trasformarle in cubetti di ghiaccio. Assumere bevande idro-saline (per sportivi) che vengono rilasciate  velocemente dallo stomaco.         

Respirare con la bocca aperta per evitare che gli odori percepiti dal naso aumentino la sensazione di nausea. non consumare i pasti in un locale in cui vi sia odore di cibo, ed eventualmente arieggiare bene l’ambiente, se possibile, non cucinare ma utilizzare cibi pronti da riscaldare o utilizzare preparazioni che minimizzino tale problema (es. riscaldare gli alimenti in forno o al cartoccio).  Riposare dopo i pasti (l’attività fisica può rallentare la digestione) assumendo una comoda posizione (non sdraiata), non usare vestiti stretti in vita /cinture.

Diarrea

Si intende la presenza di tre o più evacuazioni al giorno di feci non formate o liquide, in presenza o meno di dolore. Assumere fermenti lattici o farmaci antidiarroici secondo prescrizione medica, bere molti liquidi (almeno fino 2-3 litri nelle 24 ore) per evitare la disidratazione. Si consiglia di bere acqua gasata e non, bevande idrosaline, tisane, infusi, bibite, brodi vegetali e non; se è possibile assumere latti delattosati, di soia, di riso, yogurt: così si è nutriti oltre che idratati.

Consumare alimenti proteici: uova, carne, prosciutto, pesce (cotture semplici), formaggi stagionati. Consumare alimenti glucidici: riso, pasta o altri cereali sotto forma di semolini o creme, pane, grissini e prodotti da forno. Consumare alimenti lipidici: usare olio o burro per condire normalmente i cibi.

Stitichezza

Per stitichezza o stipsi si intende l’emissione poco frequente e difficoltosa di feci di consistenza dura, che possono causare dolore addominale. Tale sintomo può essere provocato dalla malattia, dalle terapie, da scarsa introduzione di liquidi e bevande, dalla mancanza di movimento. Parlate con il dietista per stabilire se l’origine può essere alimentare; se l’introduzione di cibi e bevande è regolare, segnalare tale sintomo al medico. L’alimentazione corretta prevede: 3-4 pasti al giorno, colazione, pranzo e cena con le consuete portate e l’assunzione di  1,5-2 litri di acqua o altri liquidi (es. spremute, succhi di frutta ecc.) al giorno.

Aumentare, se possibile, l’attività fisica, anche soltanto con regolari passeggiate. Assumere lassativi solo in presenza di prescrizione medica.

Astenia

E’ importante sapere che l’astenia, cioè la stanchezza e la facile affaticabilità agli sforzi, può essere provocata dalla malattia, dalle cure e/o dalla disidratazione; in particolare giocano un ruolo importante determinante l’anemia, l’inappetenza, l’alterazione dei ritmi. E’ importante che l’alimentazione quotidiana sia bilanciata e che contenga tutti i principi nutritivi necessari.

Il Moto fa bene

Sulla base della letteratura esaminata si evidenzia come una moderata attività fisica abbia un ampio raggio di esiti positivi, tra cui il mantenimento delle capacità funzionali, il mantenimento del tono muscolare, una gestione più equilibrata degli stati d’animo (ansia e depressione) e della sintomatologia legata alle terapie (nausea, affaticamento, dolore) . Per praticare un’attività fisica e farsi del bene non è necessario frequentare corsi, la si può eseguire da soli, in coppia, in un gruppo. Nuoto, jogging, danza, escursionismo, giochi con la palla, allenamento sportivo, l’importante è scegliere ciò che fa bene ed è gradito. Basta mezz’ora di attività fisica al giorno per constatare progressi fisici e migliorare la capacità di rendimento. Ciò avrà un effetto corroborante, anche in condizione di fragilità, ed influenzerà positivamente la salute mentale e la vita sociale.  Un’attività fisica regolare può ridurre le difficoltà ed i problemi e può contribuire a far ritrovare la gioia di vivere. Tali attività vanno però svolte con giudizio, adeguandole alle capacità presenti. I vantaggi che si possono ricavare hanno un influsso positivo anche sul sistema immunitario, e sono fonte di divertimento,  di nuove conoscenze, nuove esperienze e svago.