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Alimentazione

Il Prof. Giuseppe Poli  ci spiega l’equilibrata assunzione di macronutrienti e micronutrienti con la dieta

“La nutrizione è una disciplina che studia le sostanze utili per il nostro organismo, per  le cellule  per i tessuti e per gli  organi cioè studia le sostanze nutrienti. Oggi approfondirò questi concetti prendendo in esame i principali macronutrienti e i  sali minerali che possono essere considerati micronutrienti non meno importanti nella nostra dieta. Dieta è un termine che deriva dal greco, e letteralmente significa stile di vita e quindi si spiega da sola.”

La dietoterapia si focalizzava essenzialmente su due obiettivi: quello di evitare alterazioni e quella relativa ai problemi di assunzione quantitativa di determinati macro e micronutrienti e per evitare degli squilibri dovuti ad assunzioni eccessive di un macronutriente e alla  carenza di un altro macro nutriente.

Ogni giorno noi interpretiamo tutti il problema in modo un po più dinamico un po più attivo cioè non dobbiamo semplicemente curare l’equilibrio di una dieta evitando carenze sia di qualità che di quantità ma anche cercare di trovare un mix opportuno per ogni singolo individuo cioè proprio disegnato da ogni singolo individuo per mantenere, o meglio, per migliorare lo stato di salute.

Questo vale in particolare per ridurre il rischio di malattia e ciò vale in particolare per che ha sperimentato determinate malattie come quelle che sono seguite dall’associazione AIL. Questa giornata vuol avere non solo un ruolo nutrizionale ma anche un ruolo propositivo per migliorare  le funzioni dell’organismo. L’importante è avere il più possibile una dieta equilibrata. Oggi parlerò  in linea generale di nutrizione.

Una dieta per essere equilibrata deve contenere circa la metà in carboidrati, 20-25% di grassi, e 15-25% di proteine, ci sembra strano ma è così. Anche le diete dimagranti devono avere sempre i carboidrati come principale combustibile.

macronutrienti valgono per tutti.

La formula ancora migliore è quella che sto definendo adesso rimarcando il 55 per cento dei carboidrati 20 per cento di grassi 25 per cento di proteine.

In biochimica carboidrati e zuccheri sono sinonimi però per non confondersi sottolineiamo  l’esistenza di due categorie di zuccheri: gli  zuccheri semplici e gli zuccheri complessi.

Sono molecole semplici il glucosio, il lattosio e il  saccarosio.

Lo zucchero che prendiamo normalmente è un disaccaride: è costituito da due molecole di zucchero: il glucosio e il fruttosio. Lo zucchero dei dolci, delle caramelle delle bibite si può immaginare come una molecola semplicissima, appena introduciamo viene subito messo in circolo e viene assimilato.

Se noi ne assumiamo tanto dobbiamo consumarlo altrimenti il nostro organismo si trova in difficoltà. Non si può far salire troppo il contenuto di glucosio nel sangue altrimenti si alza la glicemia.

Il  nostro organismo fa in modo che lo zucchero rimanga a livelli giusti corretti nel sangue, il resto lo rimuove e lo pone nel fegato e soprattutto nel grasso della pancia. Bisogna fare attenzione a consumare zuccheri semplici.  Molte diete, quando si parla di carboidrati, intendono pochi zuccheri semplici. I  carboidrati devono essere il o 50-55% nella nostra dieta giornaliera.

Abbiamo pane grissini riso e cereali. Il  glicogeno è lo zucchero complesso presente nei muscoli e nella carne. Quindi bisogna assumere regolarmente carboidrati, soprattutto carboidrati complessi.

Anche una persona che deve tenere il peso non deve togliersi la benzina e togliersi gli amidi. Eventualmente ridurre al minimo gli zuccheri semplici questo vale per tutti. Vale anche per i pazienti che devono seguire una certa dieta .

Non si tolgono i carboidrati, che sono la benzina. L’organismo umano è l’unico esempio di motore che va senza benzina, uno può alzarsi al mattino non fare colazione e viaggiare lo stesso, ad una macchina senza benzina questo non può succedere L’organismo senza benzina recupera dai depositi che ha per esempio dal nicosiano dei muscoli. Uno può fare anche una attività fisica senza aver fatto colazione: non importa perché recupera gli zuccheri dai propri muscoli.

Non bisogna esagerare col proprio organismo, bisogna volergli bene.

Cominciando a parlare dei macro e nutrienti e dei  carboidrati vi sottolineo questo schema degli esempi di cibi ancora più ricchi di carboidrati complessi: pasta pane grissini pizza. Per pizza  si intende la pizza margherita non troppo condita, torta margherita, i biscotti i cracker.

Queste colonnine ciascuna rappresenta le calorie che sono sviluppate da 100 grammi da un etto di singolo alimento in ordinata in verticale si vedono le calorie per esempio sviluppate dalla pasta circa 370 / 380 calorie per  un etto di pasta/ pane, un pochettino meno per i grissini, di più per la pizza margherita, quasi come il pane.